Fiat è tra i fondatori dell’industria automobilistica europea. In più di un secolo di attività, l’azienda ha prodotto quasi 100 milioni di vetture e veicoli commerciali leggeri e per 12 volte i modelli del Gruppo si sono aggiudicati il titolo di “Auto dell’anno”.
Chrysler è uno storico costruttore di automobili americano, nato nel 1925, che focalizzandosi sui valori dell’eccellenza tecnica e dell’innovazione ha conquistato numerosi primati che hanno segnato la storia dell’automobile.
Nel 2009 le due aziende hanno dato vita ad un’alleanza, sfociata nel 2011 nell’acquisizione della maggioranza di Chrysler da parte della Fiat, che ha portato enormi benefici ad entrambe le aziende. Tra questi, l’opportunità di raggiungere un’adeguata massa critica per ottenere grandi economie di scala; la possibilità di aumentare i volumi associati alle singole piattaforme, in modo da ottenere una adeguata redditività; l’occasione di disporre di una gamma completa, unendo la presenza e l’esperienza di Fiat nei segmenti bassi e quelle di Chrysler nei segmenti medi e alti. Con l’obiettivo di integrare le attività di Fiat e Chrysler, nel 2011 il Gruppo si è data una nuova organizzazione adeguata ad operare in un contesto di mercato globale, strutturando il business auto dei marchi generalisti su quattro aree operative regionali: Stati Uniti, Canada e Messico (NAFTA), America Centrale e Meridionale (LATAM), Asia e Stati del Pacifico (APAC), Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). A queste aree si aggiungono segmenti operativi che operano su scala mondiale: il primo progetta, produce e vende automobili di lusso e sportive (Ferrari e Maserati), mentre il secondo produce e vende componenti e sistemi di produzione per il settore automotive (Magneti Marelli, Teksid e Comau).