Con riguardo all’operazione di rifinanziamento del proprio debito nel mese di maggio 2011, Chrysler ha concluso un contratto di finanziamento comprendente linee di credito senior garantite, di cui una revolving, ed ha, inoltre, proceduto all’emissione di due serie di obbligazioni garantite. Tali strumenti di debito prevedono specifici covenant che pongono a carico di Chrysler limitazioni in tema di distribuzione dei dividendi, pagamento anticipato di debiti, costituzione di garanzie sui propri cespiti, assunzione di ulteriore indebitamento, realizzazione di talune operazioni straordinarie e svolgimento di altre attività.
Il contratto di finanziamento garantito e i programmi di emissione delle obbligazioni garantite contengono specifici covenant che possono limitare la capacità di Chrysler, tra l’altro, di:
- garantire o assumere ulteriori finanziamenti garantiti;
- distribuire dividendi o effettuare rimborsi di capitale;
- effettuare altri pagamenti per cui sono previste restrizioni;
- prestare garanzie;
- cedere cespiti;
- stipulare contratti di sale and lease back;
- effettuare certe operazioni con società cosiddette affiliates (come definite contrattualmente), inclusa Fiat;
- compiere operazioni di fusione, acquisizione o concentrazione ovvero operazioni che comportino il mutamento del socio di maggioranza (fatta eccezione per l’acquisto del controllo da parte di Fiat);
Il rispetto dei suddetti stringenti covenant potrebbe avere un impatto negativo sull’attività di Chrysler, limitandone il ricorso a finanziamenti, ovvero impedendo la realizzazione di fusioni, acquisizioni, joint venture o di altre opportunità strategiche. Inoltre, i contratti di finanziamento garantito prevedono, e futuri debiti potrebbero prevedere, ulteriori e più restrittivi covenant, così come la restrizione per Chrysler a rimborsare in via anticipata taluni finanziamenti. Il contratto di finanziamento garantito, inoltre, impone a Chrysler di mantenere una copertura minima di garanzie e di rispettare un parametro di liquidità. Un’eventuale violazione dei suddetti covenant o limitazioni potrebbe causare il default del finanziamento in questione e di altri finanziamenti di Chrysler, con possibili effetti di crossdefault ai sensi di questi ultimi contratti.
Inoltre, l’accordo che regola il cd. VEBA Trust Note pone taluni limiti alla possibilità delle società controllate da Chrysler di assumere indebitamento. Nel caso in cui Chrysler non fosse in grado di rispettare tutti gli impegni a proprio carico, potrebbero verificarsi eventi di default, i quali, a loro volta, potrebbero far sorgere obblighi di rimborso anticipato obbligatorio ovvero comportare l’esecuzione delle garanzie costituite sui cespiti di Chrysler. In tal caso, Chrysler potrebbe non riuscire a rimborsare il debito e non sarebbe verosimilmente in grado di aver accesso ad ulteriori e sufficienti finanziamenti. In ogni caso, anche qualora tale accesso fosse possibile, le relative condizioni potrebbero risultare non accettabili.
Inoltre, si segnala che il rispetto dei covenant potrebbe limitare la capacità di Chrysler di porre in essere azioni giudicate dal management in linea con gli obiettivi di lungo periodo di Chrysler.
Qualora Chrysler non fosse in grado di intraprendere iniziative commerciali o strategiche a causa degli impegni descritti, potrebbe aversi un impatto sostanzialmente negativo sulle prospettive di business, sui risultati economici e/o sulla situazione finanziaria di Fiat.